Cibo, Fame e Slow Food

Torino - Non è valsa a nulla l’attesa! Non è servito a niente aspettare di leggere sui “nostri quotidiani” che tutta la grande discussione, aleggiante in questi giorni attorno a noi, sulla fame nel mondo e sulla FAO, fosse una grande bufala, magari alla diossina!! Avremmo potuto credere allo scopo di farci passare qualche giorno a riflettere, finalmente, su cose serie, a smetterla di ridere e divertirci: presi come siamo da mille faccende superficiali, con le quali ogni giorno tentiamo di far passare il tempo.

Invece no! E, ora che mi hanno finalmente chiarito la loro opinione, su questi GRANDI ARGOMENTI MONDIALI, PESANTI E PRESENTI DA SEMPRE, nella mia testa fanno a pugni le loro parole con le mie esperienze.

Cozza la loro riscoperta, a celebrazione del pane e del riso e, delle popolazioni afflitte dalla malnutrizione, con la mia recente visita guidata ad una famoso monumento del gusto “made in Eataly”!

Fa proprio a botte l’ego del politico che “lotta” per sfamare le tribù dell’AFRICA con l’uomo che finanzia l’espansione di cattedrali per l’ADORAZIONE di cioccolatini e pesche sciroppate, appuntandole sul navigatore del loro suv come fosse una delle mete preferite da raggiungere con la famiglia, per trascorrere una domenica in serenità. Magari, mischiandosi a coppie con figli a carico e stipendio da 900 euro al mese.

Uomini e donne, ipnotizzati e tristi scorrono come automi di fronte a vetrine surreali e holliwoodiane, discutono sull’acquisto, apparentemente fondamentale, di fusilli trafilati al bronzo ed altre del come procacciarsi un blocchetto di buoni pasto per l’asilo!!!
La mia mente non riesce a ricomporre una frase sensata, utilizzando le parole sparse che mi sono messe a disposizione, eppure è il gioco più semplice del mondo, ce lo insegnano già da bambini; “utilizzando le parole a disposizione componi una frase che abbia una logica, che abbia un senso compiuto” .

Ogni tanto ho l’impressione che domande e risposte non si incontrino e mi sento in una grande babele in cui una risposta non è la necessità di soddisfare una domanda, ma semplicemente il modo di alimentare l’ennesimo equivoco.

SFOGLIAMO la tv e passiamo da bambini panciuti in coda per una ciotola di riso a donne anoressiche in coda ugualmente, ma questa volta per arrivare a possedere un panetto da 150 gr. di cioccolato per 7,50 euro. (l’equivalente di 5 lt. di benzina oppure, se preferite, pari a 60 km. di viaggio in auto). Certo, d’altronde, quello che c’è dentro di noi deve corrispondere a quello che se ne vede fuori; tutti i giorni i sociologi ci insegnano che è la regola da perseguire per condurre un’esistenza equilibrata e serena. Ok!, giustappunto, quindi, è pur logico che un indiano non sia coperto che da un velo di frutto di cotone e si sostenga dall’interno con semplice e naturale riso bianco, mentre chi ostenta occhiali tempestati di brillanti DEVE introdurre nel suo corpo, per una semplice legge della coerenza, pesche del Monferrato al costo di 20 euro al barattolo, oppure pane della Valtellina, cotto rigorosamente in forno con legna di palissandro, da 13 euro al chilo.

Una cosa positiva, però, l’abbiamo fatta: abbiamo creato una nuova categoria sociale di potenziali acquirenti di articoli costosi, data la loro facilmente incrementabile ricchezza: sono gli ex produttori di generi alimentari, alcuni di loro infatti vantano l’encomio di “maestri artigiani” e a loro è attribuita la facoltà di poter pagare tali prodotti, tanto quanto una vera e propria opera d’arte.

Il cibo è da sempre l’oggetto che più ci accomuna. Difficilmente riesco ad immaginare un mezzo più efficace di comunicazione, aggregazione e sostegno comune; però, evidentemente, non è sempre stato così, visto che, attraversando secoli di evoluzione tecnologica e sociale inimmaginabili, abbiamo dimenticato questo importante concetto, trasformandolo nell’ennesimo mezzo di discriminazione e nel più triste e peggiore dei problemi.

Auspico che, oltre a semplificare i nostri discorsoni nei super succulenti summit della FAO dovremmo anche semplificare il nostro rapporto con il cibo, ridimensionandolo nel suo valore oggettivo ma arricchendolo nella sua importanza fondamentale: il sostentamento, la crescita e l’evoluzione dignitosa di tutti noi.

La ricchezza di una famiglia non si delinea dal contenuto oggettivo dei loro piatti ma dal numero di commensali sani e felici che riesce a contare intorno alla sua tavola.

Aspetto l’invito alla cena della FAO a base di riso bianco; basterebbe un chicco a testa, e se potesse parteciparci tutto il mondo, allora quella cena sazierebbe in un momento tutta la nostra fame di giustizia.

Di
Tiziana Canavese
16 giugno 2008

Fonte: www.prcviterbo.com/dblog/

La lotta continua!

Personalmente credo che bisogna ringraziare gli elettori che hanno espresso il loro voto per la Sinistra Arcobaleno ed il Presidente Fausto Bertinotti per come si è speso. E’ andata male?  Si, purtroppo! Quel che va salvato è il concetto di Unità che vi era nella proposta politica di questa formazione che si è presentata all’appuntamento elettorale facendo sicuramente troppi errori.

Oggi è il tempo di non trovare colpevoli ad ogni costo, oggi è il tempo di riorganizzare le forze, di capire, di avvicinarci ai bisogni del nostro elettorato.

Oggi è il tempo di Creare una sinistra comunista, ambientalista e socialista che si ritrovi sicuramente in un unico contenitore elettorale che, dia spazio a tutti i compagni anche alle posizioni più critiche. Se è vero che tutti siamo necessari ma nessuno è indispensabile è anche vero che, quando la sinistra esce dalle urne con le ossa rotte deve invertire quel concetto. Siamo tutti necessari siamo tutti indispensabili. La sinistra italiana ha bisogno del contributo di ogni donna e di ogni uomo che ha voglia di cambiare questo sistema politico che non funziona e che non è vicino alle istanze dei giovani e del mondo del lavoro.

Il vecchio PCI era un contenitore che riusciva ad essere la sintesi delle istanze delle masse lavoratrici e dall’opposizione era riuscito a far raggiungere la maggiori conquiste sociali. Il mondo è cambiato ma l’idea della Unità delle forze non tramonta mai.

Per far ciò, non bisogna arrivare ad alcuna resa dei conti; bisogna soltanto ragionare con umiltà con tutti i compagni, nessuno escluso. I prossimi congressi dei partiti che avevano dato vita alla sinistra arcobaleno sono una grande occasione per riunire tutte le voci anche le più critiche; non si faccia l’errore che per interessi di bassa lega possa perdersi questa grande occasione che presumibilmente è l’ultima che ci è concessa.

Unità fra i compagni ordunque se si vuol che La Lotta continui!

Intervista di Fabio Mussi al corriere.it

Mussi al corriere.it

Fai una scelta di parte sinistra arcobaleno

Spot autoprodotto dal circolo prc di Triei

la Sinistra l’Arcobaleno - spot v2.0

Seconda versione dello spot web de “la Sinistra l’Arcobaleno”, Realizzato dal CIRCOLO DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA “Antonio GRAMSCI” DI TRIEI

“Controriforma presidenziale del Partito Democratico”

Controriforma Presidenziale del PD

Bertinotti: “Risposte di Franceschini allarmanti ed anticostituzionali”

Pensiamo che, in sostanza il PD, non riuscendo nell’intento di sfondare al centro per gli errori commessi da Veltroni nell’imbarcare la pattuglia di prossimi deputati radicali, stia tentando di strappare voti dal tradizionale elettorato di Sinistra de la Sinistra l’Arcobaleno usando metodi e modi al limite del costituzionalismo. Gli elettori della Sinistra non dimenticano chi ha fatto cadere il governo Prodi, quanti rospi si sono dovuti ingoghiare nella passata legislatura pur di tenere fede all’impegno di lealtà governativa e non dimenticano, di certo, il NO di Veltroni ad un’alleanza con la Sinistra Arcobaleno. Al contrario ricordano quanti esponenti dei poteri forti sono stati imbarcati nel PD che costituiscono un reale impedimento alle tante promesse elettorali che il leader del PD sta facendo.

Siamo convinti che l’elettorato italiano è maturo e saprà, se orientato a votare a sinistra, scegliere facendo una scelta di parte a favore delle formazioni politiche di Sinistra organizzate nella Sinistra Arcobaleno.

chi voto chi votiamo

Contro l’inciucio televisivo

TG1, TG2 e TG3 dovranno dare piu’ spazio - in questa campagna elettorale - a La Sinistra-L’Arcobaleno.
E’ quanto deciso dall’AGCOM (l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) che ha risposto positivamente ad un esposto presentato da La Sinistra L’Arcobaleno, obbligando le testate giornalistiche delle reti pubbliche ad un “maggior equilibrio - si legge nelle tre delibere dell’Autorità - tra i tempi di parola riservati al PD e al PDL da un parte ed il complesso delle altre forze politiche”.

Negli esposti presentati l’1 aprile - ai quali fanno riferimento le delibere - la SA denunciava uno squilibrio a suo danno nell’informazione diffusa dalla concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, in rapporto alle presenze del Partito Democratico e del Popolo della libertà.
Queste nuove decisioni del Garante delle Comunicazioni si uniscono a quelle del 26 marzo con le quali si ordinava il riequilibrio immediato per la Sinistra-l’Arcobaleno, pena le sanzioni previste dalla violazione della legge sulla par condicio.

Si spera che finalmente le tre testate giornalistiche della televisione pubblica, rispondano positivamente ristabilendo in tempi rapidi - nei TG e nei programmi di approfondimento diffusi sotto le testate giornalistiche - quella parita’ di trattamento dei soggetti politici indicate dalle norme vigenti.

I rischi per la RAI sono grossi. La Legge 31 luglio 1997, n. 249 parla chiaro: “I soggetti che non ottemperano agli ordini e alle diffide dell’Autorita’ sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire venti milioni a lire cinquecento milioni e - in caso di reiterazione - puo’ essere disposta nei confronti del titolare di licenza o autorizzazione o concessione anche la sospensione dell’attivita’, per un periodo non superiore ai sei mesi, ovvero la revoca”.

Fonte: www.sinistrarcobaleno.it

Bertinotti Risponde a Fini

Bertinotti risponde a Fini

La liberazione questo paese l’ha gia fatta il 25 aprile 1945

Titti Di Salvo

Titti Di Salvo: Sinistra Arcobaleno dalla parte delle donne

Titti Di Salvo capolista, per la Sinistra Arcobaleno, alla camera dei deputati in piemonte 2.
Sinistra Arcobaleno dalla parte delle donne.

Se Berlusconi vince è colpa del Pd

autore: redazione www.sinistrarcobaleno.it

“A Franceschini voglio dire con chiarezza che se le elezioni saranno vinte da Berlusconi questo accadrà grazie al fatto che il Pd ha deciso di rompere con la Sinistra ; ho l’impressione che i risultati elettorali del 13 e 14 aprile dimostreranno questa elementare verità”.

Così Carlo Leoni, candidato della Sinistra l’Arcobaleno nella circoscrizione Lazio 1, replica all’intervista che il numero due del Pd, Dario Franceschini, ha rilasciato questa mattina su Repubblica. Sentendo avvicinarsi una probabile sconfitta, i democratici sparano alzo zero contro la Sinistra l’Arcobaleno, cercando di far dimenticare agli elettori che è stato proprio Veltroni, con la sua scelta suicida di correre da solo, a consegnare, di fatto, il Paese a Berlusconi.

“In molti si accorgeranno purtroppo che se il Pd si fosse alleato con la Sinistra l’Arcobaleno non si sarebbe regalata per l’ennesima volta, come accadde già nel 2001, la vittoria a Silvio Berlusconi – continua Leoni -.

La maggioranza degli italiani non vuole la destra al governo, ma per raggiungere questo obiettivo bisognava unire le forze e non dividerle come ha fatto il Pd che poi, alla fine, invece di andare da solo alle elezioni, come aveva promesso, ha costruito una intesa spuria e confusa con Di Pietro e con Pannella.

Invece che fare del terrorismo agitando ora lo spauracchio di Berlusconi, come fa Dario Franceschini, il gruppo dirigente del Pd farebbe meglio, in coerenza con le proprie scelte, ad assumersi la responsabilità del vantaggio che hanno donato al Cavaliere”.

Fausto Bertinotti. Video sui Diritti Civili

Fausto Bertinotti. Diritti civili.